venerdì 11 gennaio 2013

Grave Discography


Thrash-Death combo svedese tra i più sottovalutati di sempre.


ENDLESS PROCESSION OF SOULS (80) cover 80
Among the marble and the dead (80) Disembodied steps (80) Flesh epistle (78)
Passion of the weak (82) Winds of chain (81) Encountering the divine (79)
Perimortem (81) Plague of nations (80) Epos (79)


BURIAL GROUND (80) cover 77
Liberation (82) Sembiance in black (79) Dismembered mind (80)
Ridden with belief (78) Conquerer (82) Outcast (78)
Sexual mutilation (80) Bloodtrail (78) Burial ground (79)


DOMINION VIII (80) cover 64
A world in darkness (80) Fallen (79) Deathstorm (80) Stained by hate ()
Bloodpath (78) Annihilated gods (81) Sinners lust (82)
Dark signs (78) 8th dominion (80)


AS RAPTURE COMES (81) cover 83
Burn (82) Through eternity (80) By demons bred (81)
Living the dead behind (82) Unholy terror (81)
Battle of Eden (84) Epic obliteration (78) As rapture comes (82)

mercoledì 9 gennaio 2013

Loach Filmography/Paul, Mick e gli altri




Sceneggiatura 7: di quotidianità scombussolate e del fermento della privatizzazione, del collettivo e dei suoi limiti, dei rigurgiti giusti di lotta sociale e dell'arte di arrangiarsi, nel buono e nel cattivo tempo.
Scenografia 6: Sheffield penalizzata da una fotografia esageratamente minimale, senza quei pochi scorci paesaggistici della fortuna di altre pellicole loachiane, un pub ormai dismesso di furgoni e cameratismo.
Cast 7: figuranti dell'ovvio e introspezioni da sala mensa, agli stereotipi sempre in agguato si sfugge con improvvisate e romantiche fughe d'amore per figlie e compagne di una notte.
Regia 7,5: roccioso e monocorde nei suoi toni quasi didascalici, ecco all'improvviso come già in Piovono pietre un finale commovente che non si può dimenticare nella sua gelida e ispirata notte di vita e di morte.


martedì 8 gennaio 2013

Scorsese Filmography/Fuori orario



Sceneggiatura 8: originale e perfettibile, audace e ripetitiva, citazionista e cult, la notte a Soho di un impiegato newyorkese lascia il segno tra derive black comedy e improbabilità in successione.
Scenografia 8: la vera NYC notturna di isolati eternamente bui e sporadici locali sempre aperti, feste a invito e diners tipicamente hopperiani degli eighties ancora ruggenti.
Cast 7,5: un lupo mannaro a New York, straniamento della lunaticità, schizofrenia da astinenza sessuale, partner mancate che si sussegguono senza soluzione di continuità recitativa.
Regia 7,5: un finale altmaniano conferma la ciclicità del cinema, la lunga notte di poche luci al neon vive di inquadrature improvvise tra finestre e trombe delle scale, furgoni e banconi, loft e caffetterie.


lunedì 7 gennaio 2013

Horrorland/Penumbra



Sceneggiatura 6: l'eclissi solare e il rito propiziatorio, l'incipit iniziale e la diagnosi dello spoiler, lentezza cadaverica di momenti di tensione, sofferenza claustrofobica di momenti per un twist.
Scenografia 6: si intravede la Buenos Aires nota di palazzoni cadenti su viali alberati, ascensori d'epoca e magazzini a saracinesche dipinte di giallo, suggestioni da eclissi del budget.
Cast 6,5: un personaggio pieno di difetti reso con buona credibilità dalla Brondo, adeguato il mutismo compassato dell'ex teen pop star, zoppicano santoni ed esecutori.
Regia 7: prolifico e ispirato, il regista spagnolo che dava il via a remake non dichiarati (Hostel, n.d.b.) sa come dirigere tensione immobile e gore improvviso, tra estetiche albeggianti per difetto di paura.


sabato 5 gennaio 2013

Letteratura contemporanea/Tejpal


Pastiche di sensualità e storia indiana, il dramma del blocco dello scrittore e l'evolversi della società multiculturale tra settori lecorbusieriani, vie caotiche capitali e villaggi abbandonati sulle pendici dell'Himalaya. La sconfitta del personaggio rende il titolo una conquista per forza di cose effimera tra immancabili slittamenti spazio-temporali e scomposizioni a mosaico che non eliminano una certa prevedibilità di fondo. VOTO 7+