venerdì 17 aprile 2015

Cinema australiano/Un anno vissuto pericolosamente



Sceneggiatura 7: pagine come tomi di storia indonesiana primordiale, nel brodo dei colpi di stato si annidano passioni d'amore e altalenanti successi giornalistici.
Scenografia 6: Filippine notturne che prestano il fianco a edifici razionalisti bianchi e porti di imbarcazioni tradizionali, il poco noto della Batavia jakartese dell'epoca.
Cast 6,5: giovanissimo Gibson, fumatore di paludi asiatiche sui generis ad alberi come silhouettes e carretti di congestioni del traffico ante-litteram, magnetica di una carriera intera la Weaver.
Regia 6,5: un nome DOC di una carriera costruita sugli episodi fortunati, il weirismo imperante dei primi anni '80 a imporre pause di interni occidentali a esterni tumultuosi solo sulla carta. 

giovedì 16 aprile 2015

87th Academy Awards/Mauritania



Sceneggiatura 8: nell'era degli albori dell'ISIS e delle sue mille emanazioni fondamentaliste, un villaggio del deserto e la sua vita quotidiana per sempre compromessa.
Scenografia 8: dune di gazzelle che fuggono agli spari, greti di vacche trafitte per una pesca, piazze sterrate di lapidazioni per coppie non sposate, carceri affollate di tribunali approssimativi.
Cast 6,5: recitazione in larga misura basata sull'autocitazione, il francese degli islamisti di mestiere un ulteriore elemento traballante, la fuga della bambina l'apice della messa in scena.
Regia 7: due visioni dell'Islam contrapposte in dialoghi lenti lontani dagli schemi mentali occidentali, immagini nitide della follia collettiva di partite a calcio senza il pallone.


mercoledì 15 aprile 2015

87th Academy Awards/Selma




Sceneggiatura 7,5: diritti civili e storiografia autocelebrativa statunitense, estratti di discorsi e personaggi storici senza esagerazioni positive o negative, l'equilibrio del politically correct.
Scenografia 8: le marce estratte dai libri di storia per occupare magnificamente gli scenari luccicanti dei sixties cinematografici, il ricordo apprezzabile di persone che entrano in scena in massa.
Cast 7: la parte scomoda per l'ottimo Tim Roth, la saggezza popolare di Martin Luther King, la deriva islamista antelitteram di Malcolm X nel confronto con il mestiere televisivo della Ejogo.
Regia 7: fantastica coralità estetica in scene memorabili, qualche pecca di forma nelle lunghe parti discorsive tipiche della filmografia di genere Made in Hollywood.


martedì 14 aprile 2015

87th Academy Awards/Whiplash



Sceneggiatura 6: il solito canovaccio hollywoodiano abilmente mascherato da cinema indipendente, dai successi iniziali a quelli finali passando per le difficoltà centrali. 
Scenografia 7: luci della megalopoli notturna, i tentacoli losangelini di giardini verdi senza steccati e interni magnificenti di una cultura musicale non indifferente. 
Cast 6,5: le smorfie del maestro mentore nemico JK Simmons non inquadrano nello spessore il personaggio, più semplice il compito del giovane Teller affamato di gloria.
Regia 7: semi-esordiente dalle idee chiare, tecniche di tensione in plot indirizzati, particolari da cogliere, lo spazio lasciato alla musica jazz adeguato e coinvolgente.

domenica 12 aprile 2015

87th Academy Awards/Russia




Sceneggiatura 8: un mondo dominato dalla corruzione, l'ipocrisia dei sermoni religiosi, il ruolo debole dell'amicizia di facciata, i difficili rapporti coniugali e parentali.
Scenografia 8: fantastica location che da sola accomoda il film nei binari estetici dell'intro e dell'outro speculari, rocce selvagge dell'oblast di Murmansk.
Cast 6,5: il lato meno stabile della costruzione, la disperazione rassegnata pari all'infanzia rovinata, più sui generis l'amore impossibile e le varie facce di un male imperante.
Regia 7: ore di pathos russo col contagocce, dialoghi di ficcante dispersività, momenti colti (la ruspa che distrugge la splendida veranda), momenti persi (il suicidio alle scogliere).