martedì 4 dicembre 2012

Il mito Rossellini/Roma città aperta



Sceneggiatura 7: testimonianze incollate di un'era al crepuscolo, di resistenze clandestine e retate improrogabili, il fascino immortale del potere.
Scenografia 7: dati tecnici inappuntabili, cortili popolari e piazze di marce notturne, verde agricolo di fucilazioni, scale di battiti cardiaci di diversa intensità.
Cast 8: del cuore buono delle popolane, del silenzio listato a lutto dei piccoli parrocchiani, della dignità di torture assassine, del timore di Dio nell'attimo fatale.
Regia 8,5: pagine immortali di cinema, impregnate di compassione per le sfortunate pedine mosse dal destino, l'alternanza di momenti banali e scene madri del neorealismo in fieri.


lunedì 3 dicembre 2012

Il mito Carné/Inchiesta su un delitto della polizia




Sceneggiatura 6: interrogativi posti in presenza di risposte già date, le liaisons tra poteri forti di reprimende impossibili, la giustizia come ago della bilancia tra due menzogne.
Scenografia 6+: Marseille dimenticata, bar a pernod e periferie funzionaliste di albe a sirene, antichità pompose a tinte azzurre e tribunali centrali di porte chiuse.
Cast 7: ottimo Brel di dubbi permanenti e delusioni nelle risoluzioni, mani giunte di amicizie istituzionali, perorazioni oratorie da citazioni a ripetizione, la polizia, si sa, uccide.
Regia 6,5: virata stilistica, denuncia dell'ovvio in sistemi immutabili, lentezza processuale di trionfi sulla carta, proteste studentesche di portavoce sciatori, musica derrickdrammatica di sottofondo.


domenica 2 dicembre 2012

Il mito Carné/La meravigliosa visita



Sceneggiatura 6-: Carné stesso rilegge Wells, decurtandone la sprezzante satira vittoriana in favore di una più bonaria convivenza col culto che riduce il fantasy a mera storia d'amore impossibile.
Scenografia 7: scogliere scoscese di spiagge avare, strapiombi erbosi di gabbiani liberi, edifici di culto in pietra grigia di calvari e cappelli verticali, terra di Bretagna meravigliosa.
Cast 6: algidamente irreale il nudismo asessuato dell'angelo invisibile alla camera oscura, femminile la Berger feticcio della paura, coordinatamente corali i villani dei bar dai banconi di marmo.
Regia 6: paesaggismo d'apertura a colori nitidi, la stanchezza epocale del gigante divenuto nano, pedissequo ma eloquente il filo narrativo lineare di bidoni del latte e caramelle per bambini.



Horrorland/L'altra faccia del diavolo




Sceneggiatura 4: ovvero quando anche i fautori si inchinano, lo stile documentaristico non è propedeutico né alla storia né alla resa scenica della stessa, di possessioni demoniache e chiese complici. 
Scenografia 5: Bucarest falsa Roma di palazzi CEC e viali alberati, la capitale di ponti tiberini e interni vaticani sempre troppo bui per riprese giornalistiche e ragioni di budget.
Cast 4: il punto più basso nel ridotto spettro di valutazione del film spetta ai posseduti, di volta in volta incapaci di dare una legittimazione neuronale agli occhi sbarrati e alle pistole in bocca.
Regia 3: in Stay Alive campava di rendita, qui in assenza di retribuzione minima sindacale il regista mostra tutti i propri limiti di inventiva, con sequenze abusate in successione e nessuna scossa degna dell'etichetta della pellicola.


Horrorland/Absentia



Sceneggiatura 6,5: elementi di fantascienza innestati su ritmi lenti da thriller a improvvise fiammate di paura, l'elenco delle missing persons e il potere occulto dei tunnel. For any one who likes indie horror.
Scenografia 7: Glendale, ovvero un satellite come altri della megalopoli californiana, strade larghe a villette per non abbienti, appartamenti in vendita, viste panoramiche dello skyline di Downtown.
Cast 6: persone comuni nella marea umana losaneglina, sporadiche cadute nella resa dei dialoghi, corse e preghiere, il pallore dell'insipienza, sette anni di sacrifici animali. 
Regia 6,5: la messe di premi conquistati fa pensare più alla pochezza del cinema di settore che non alle reali potenzialità di una pellicola sopravvalutata, di quotidianità periferiche e umanità comprensibili, lo stile di Flanagan alla prossima prova di budget.