venerdì 10 aprile 2015

87th Academy Awards/Argentina



Sceneggiatura 7: antologia grottesca e nerissima, episodi che resteranno nella storia recente dell'aviazione civile, la violenza selvaggia che prende il sopravvento sull'umanità.
Scenografia 6: il tetto di una villa da matrimoni, una strada polverosa di gestacci e incendi passionali, un ufficio pubblico e la propensione all'accanimento burocratico.
Cast 5,5: tanti camei che non graffiano, un volo senza 'miglia', l'isteria che emerge è figurata nelle maschere dei killer e dei corruttori.
Regia 6: prologo anticipato, l'alternanza successiva salutare all'intreccio pretestuoso, ma mancano guizzi registici che portino la pellicola oltre lo show della semplice commedia. 

mercoledì 8 aprile 2015

87th Academy Awards/Estonia



Sceneggiatura 8: il potere di ogni uomo è quello di non credere agli stati e alla violenza che generano nel difendere o allargare i propri confini inventati. La ricchezza è nella pace.
Scenografia 6,5: una casa che non va a fuoco, un agrumeto che dà tanti frutti, la camionetta di guerra da seppellire assieme ai militi noti del delirio di potere.
Cast 6,5: estoni calmi e compassati, quasi assenti dinanzi al dramma assurdo che si dipana davanti ai loro occhi, il ripudio degli schemi ha gambe inferme anche dopo la guarigione.
Regia 7: la climax gutturale che conquista piano, stanze chiuse e pasti comuni, un linguaggio veicolare (giustamente non nemico) nella storia di un conflitto dimenticato fuori dalla sua portata.


martedì 7 aprile 2015

Branagh Filmography/Cenerentola



Sceneggiatura 6,5: live action moderata e fedele, raccordi da nessi logici, diminuzione della componente magico-favolistica, equilibrio in dialoghi aggiornati.
Scenografia 6: ricostruzioni al computer di valli rigogliose e villaggi medievali, palazzi sontuosi Zwinger-style, costumi sfarzosamente adeguati all'originale.
Cast 6,5: la Blanchett matrigna degnamente perfida, così come ingenua servetta la James protagonista, recitano topi, oche e lucertole.
Regia 6,5: nessuna venatura dark di un Romanek che avremmo voluto confrontare, pragmatismo disneyano e qualche buona scena da regista DOC (il ballo, la fuga della carrozza).



lunedì 6 aprile 2015

Allen Filmography/Magic in the moonlight



Sceneggiatura 6: pretesti senza un vero soggetto, il recupero delle origini della commedia secondo le basi dell'Antica Grecia, gag dell'ultimo Allen non sempre divertenti.
Scenografia 7: mera quinta teatrale con il gusto della ricerca pittorica, l'omaggio al paesaggismo anglofono in una Costa Azzurra dei '30 dai retrogusti giallo e verde.
Cast 7: solido e progressivo il Firth dalla battuta pronta, una folle macchina da smorfie la Stone sulla cresta dell'onda, il cast che certamente indirizza all'alto un soggetto in fotocopia.
Regia 6,5: personaggi da inseguire, il solito font, una messa in scena come sempre (auto) citazionista, dialoghi da seguire con compassata leggerezza nel nome delle licenze d'intrattenimento della settima arte.

giovedì 2 aprile 2015

Letteratura contemporanea/Indridason



Filone scandinavo con varianti locali, lo stile narrativo con richiami involontari lackberghiani e mankelliani, l'indagine fuori dal corso della polizia, le vicende personali a catalizzare empatie, drammi del passato che ritornano, l'acqua che tutto annega. Pillole di ruberie quotidiane in un'Islanda ingenua e provinciale, pochi veri flash a squarciare un ritmo monocorde, la soluzione del giallo semplice con varianti depistanti. VOTO 6+