Documento storico di valore, mille piccole avventure di una quotidianità inesperta, cadute in moto e corteggiamenti plurimi, tornanti ubriachi e ditte di trasporti, il peregrinare alla ricerca di voti per il Partito d'azione. Stile elegante e leggero, la microframmentazione dell'assunto, sparsa senza criterio temporale, a indebolire il risultato finale e ad allontanare il lettore. VOTO 6/7

martedì 13 dicembre 2011
Letteratura contemporanea/Strada

Lo stile asciutto, essenziale dello scrittore occasionale. Le storie di guerra, di varia emotività, che arrivano dai quattro continenti. Gibuti, Etiopia, Ruanda. Iraq, Afghanistan e Pakistan. Mine antiuomo e operazioni in ospedali da risistemare. Il cinema di Ennio e il cibo di Ezio. Cultura generale in infuso. VOTO 7,5


Letteratura contemporanea/Diffenbaugh

Semplicità di intenti coniugata con l'intelligente recupero di tutta l'emblematicità floreale vittoriana, il lieto fine inevitabile che non toglie sale al percorso interiore dei sentimenti, una gravidanza imprevista, un'adozione rimandata in eterno, una carriera legata agli affetti, un passato che ritorna in ogni azione ma che può essere anche emendato. Vivida a tratti la notte della baia di San Francisco. Fenomeno letterario, e non poteva essere altrimenti. VOTO 8

Letteratura contemporanea/Edwards

Bel punto di vista, onestamente egoista e capace di entusiasmarsi per qualcosa che non sia l'amore. Le coppie vivono per compagnia in una storia originale ed epocale di generazioni rivissute in due settimane di studi e ricerche. Spunti storici sul periodo art nouveau dell'arte vetraria americana, in una Rochester accennata tra i ristoranti (pieni) e i locali di una piccola metropoli di provincia. Finger lakes e tanti riferimenti all'oriente, da Tokyo a Jakarta. Stile essenziale e coinvolgente, da leggere. VOTO 8

martedì 6 dicembre 2011
Gli ottimi consigli del vecchio Tojarelli
L'intensità di un viaggio alla fine dell'Unione Sovietica, fermata per fermata lo sgretolamento progressivo di un sogno rosso tra convinzioni già fredde e cadaveriche, le applicazioni diverse a seconda del colore della religione. Vademecum accurato e imparziale su un mondo di cambiamenti epocali sulla carta e minimali nella quotidianità, tra il corso dell'Amur a dividere Russia e Cina e le tappe centrasiatiche quasi paradigmatiche nella loro attenta esposizione. Stanchezza finale perdonabile tra frasi da prendere in prestito come 'Quella gioia che solo i drogati di partenze conoscono'.
VOTO 8.
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