martedì 17 gennaio 2012

Cinema americano/Written on the wind





Sceneggiatura 6,5: due eredi degeneri di un impero industriale, tema attualissimo di ninfomani annoiate e falliti alcolizzati, intreccio modificato dal tabacco della North Carolina al petrolio del Texas, pianta i semi di Dallas, Dynasty e tutte le altre soap opera della prima generazione.
Scenografia 6,5: fictious Hadley è magnificamente ricostruita, se ingenuamente, pozzi di petrolio ovunque, il bar dei whisky clandestini e il motel delle scappatelle, la casa padronale delle grandi famiglie possidenti a venire.
Cast 6,5: Dorothy Malone vinse l'Oscar, ci può stare, non lo meritava Stack, ubriacone allucinante. Lauren Bacall si limita al suo, Rock Hudson probabilmente fa anche di meno, ma complessivamente la resa è realistica.
Regìa 7: l'intro fulmina, la velocità dell'auto gialla nella notte nera, i personaggi che appaiono coi loro nomi, l'omicidio fuori campo, le date spazzate indietro dal vento, le foglie marroni che invadono la bianca mansion porticata. Poi c' è molta maniera, occasionalmente altre scene meritevoli. Non l'ho visto (cit.).

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