Sceneggiatura 7,5: autodenuncia plasmata di una società in cui la religione è un business e l'odio si scatena all'interno della stessa comunità, fanatismo ortodosso, relazioni extraconiugali e omicidio. Il tutto basato sull'allegoria delle pietre (avanim, appunto, n.d.b.), dalle lapidi tombali ai sassi da scagliare.
Scenografia 7-: White City infinita di asili e sinagoghe periferiche, le tangenziali affollate di auto dalla targa gialla, la spiaggia dimessa degli stabilimenti balneari sempre aperti.
Cast 7 : Assi Levy la maschera del dolore, dell'incertezza, della rabbia repressa, dello sconcerto. Meno in palla gli altri attori.
Regìa 7: ebreo francese trapiantato in Israele, Nadjari conosce bene lo stile di riprese transalpino contemporaneo, fatto di telecamere semoventi, primissimi piani e carrellate ottiche. Quotidianità studiata di mondi diversi.
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