martedì 17 gennaio 2012

Cinema israeliano/Meduse





Sceneggiatura 7: tre donne, tre storie che si intrecciano in una dimensione a metà tra realtà e sogno, le relazioni interpersonali da costruire tra difficoltà di comunicazione intrinseche ma ancora possibili. Parlato in 4 lingue, speranzoso.
Scenografia 7-: una Tel Aviv molto acclamata, ma non così stupefacente, fatta di bagel azzannati sulla spiaggia e scale antincendio di hotel con vista mare.
Cast 6,5: Sarah Adler (che non è morta nel 1953, n.d.b.) rende bene lo sbigottimento abituale di un'esistenza imprigionata nei ricordi e priva di veri punti di riferimento nel presente, fino all'incontro con un'altra persona simile a lei.
Regìa 7,5: coppia di scrittori prestati al cinema, Keret e la Geffen dipingono un palcoscenico artistico ricco di sfumature e dettagli, il mare che se ne va ('resta!'), la cascata la sala d'attesa di una badante pilipina, la tangenziale il sogno di una honeymoon col gesso, la nave in bottiglia la protezione comune per le insidide quotidiane della vita. Poesia onirica.

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