martedì 17 gennaio 2012

Cinema italiano/Terrore nello spazio





Sceneggiatura 6,5: fantascienza povera di 'vampiri' che occupano cadaveri e luci semaforiche di astronavi, avventura, tensione e un sottile filo conduttore orrorifico riconducibili al prolifico Pestriniero.
Scenografia 7+: due cartonati coloratissimi trasformati in icone del genere, porte a spirale di un'altra dimensione, simboli gialli e rossi su tute blu, speroni rocciosi e pozze di lava infernali.
Cast 7-: internazionalità di base per performance assolutamente dignitose, drammaticamente contenute ma incredibilmente realistiche nella più finta delle finzioni (datata 1965, n.d.w.).
Regìa 8:
(questo sì è) un film in cui la genialità trasuda da tutti i pori, le ombre lontane delle sentinelle, le luci intermittenti dei deviatori di meteoriti, gli scheletri deformi degli umanoidi giganti, la radiazione cosmica di fondo. La Galliott non volerà più, è morta come il suo equipaggio (cit.).

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