Sceneggiatura 8: storia d'amore con la A maiuscola, dall'innocenza del matrimonio alla routine di tutti i giorni, dalle incomprensioni della gelosia alle fughe di smarrimento per le strade di una città sconosciuta, il deus ex machina Papà Jules a riportare il sereno tra gli sposini ancora innamorati.
Scenografia 6,5: ponti della Parigi del'34, moli e biglietterie, la cittadinanza ancora un elemento collettivo, luci e ombre delle chiatte fluviali.
Cast 8: meravigliosa interprete Dita Parlo, che impersonifica a turno lo sbigottimento, l'ingenuità, la semplicità, la paura, il desiderio, l'amore. 'Personaggio' Michel Simon.
Regìa 8: acclamiamo il giusto, il finale fu coupato e la presentazione saltò, montaggi diversi di restauri poco dorati, In memoriam Vigo. Restano comunque le commoventi vetrine della Ville Lumière, il surrealismo improvviso delle riprese sott'acqua, il montaggio sincopato della cerimonia nuziale, inquadrature artistiche classiche a priori del posteriori.
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