Sceneggiatura 8: Alfred attinse a mani basse, di campane vertighiane e di follia spellboundiana. Geniale l'inversione di prospettiva nel passaggio dalla prima metà francischiana alla seconda, drammatica metà gloriesca.
Scenografia 6,5: gli studios di una Mexico City pallida, childhood days Guanajato e soprattutto le linee sinuose della casa mas magrittesca que daliesca.
Cast 7: Delia Garces incarna il mito della fedeltà femminile, Arturo de Cordova occasionalmente varca la sottile linea dell'espressività.
Regìa 8: il realismo è surrealismo, e se i deliri finali suonano da morale purificatrice vaticaneggiante, la condanna del machismo latino è un succoso valore aggiunto.
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