lunedì 16 gennaio 2012

Cinema messicano/Il fascino discreto della borghesia





Sceneggiatura 8: un pranzo interrotto il calvario sostenibile di una borghesia che marcia verso il nulla, discorsi vacui di una satira prevedibile ma estremamente lucida, sogni di situazioni da vivere per uscire dal nulla della quotidianità. Oscar coraggioso del '72.
Scenografia 5: una locanda di provincia di cadaveri, una villa di preti giardinieri costanti di roseti, un caffé di tenenti bimbi assassini e bevande esaurite, un cartonato onirico di morti che ritornano, fictious Miranda l'ultimo tocco inutile.
Cast 8: gara di bravura tra i 6 protagonisti principali, assoluta la Audran alcolizzata, Rey la reincarnazione della diplomazia sudamericana, Cassel l'ipocrisia piccola piccola del borghese cornuto.
Regìa 8,5: pennellate surrealistiche di assoluto spessore, brigadieri insanguinati e animali meccanici da uccidere, manovre di guerra su lampadari di campagna e fucilazioni collettive. Génial.


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