Sceneggiatura 10: ogni grande scelta è una prigione (cit.), e se l'impotenza umana si ciba di spettacoli teatrali e conversazioni per sonate al pianoforte, ci sono senz'altro tanti Luca nel mondo (cit.). Quando crolla la facciata del conformismo, e il delirio pervade le false personalità ridotte a vittime sacrificali, orsi e pecore vagano liberi nel mondo, in un microcosmo di disperazione che è onirica rappresentazione del confine tra invisibile e invalicabile. Da imporre a scuola nelle ore della settima arte. IMPRESCINDIBILE. Capolavoro riconosciuto (autocit.).
Scenografia 6: una villa cartonata e una chiesa di tumulti il cui compito pittorico trascende le capacità critiche del blogger recensore. Armadi di cadaveri e letti di tradimenti non consumati.
Cast 7: meravigliosa la 'Walkiria' Silvia Pinal della trilogia, adeguati borghesi les autres.
Regìa 8: burattinaio magico di un teatro delle marionette mistico, Bunuel dipinge con lucida intelligenza l'instintualità primaria e il disordine dell'inconscio, le certezze a cadere come castelli di carte in un indimenticabile paradosso surrealista, reso reale da una telecamera mai fine a se stessa.
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