Sceneggiatura 8: tra gli echi lontani del neorealismo e un pizzico di personale surrealismo si muove il serpentone bunuelano, vita di strada del 1950 a Mexico, gioventù disperata nella povertà, sviluppi antelitteram d violenza banlieusard.
Scenografia 7: esterni poveri, baracche e mercati, le cartoline impolverate del bianco e nero su un altro mondo al di là dell'oceano.
Cast 6,5: attori assolutamente amateur che rendono bene l'ambiente, con l'eccezione del vecchio cieco eccessivamente caricaturale ('Uno mas!').
Regìa 7,5:la fatalità sequenziale del destino nelle vite quotidiane dei dimenticati, venditori di panini, poliziotti, pedofili, maniscalchi, tutti prigionieri dell'occulto vortice dell'assurdo.
Nessun commento:
Posta un commento