lunedì 16 gennaio 2012

Cinema messicano/Quell'oscuro oggetto del desiderio





Sceneggiatura 9: un romanzo ammuffito stravolto dal genio surrealista, champagne offerto e consumazioni rifiutate, topi e mosche per intervallo, l'alba del turismo giapponese nei night-club.
La grata della passione intravista e agognata, tradimenti mentali e castità, bombe di un terrorismo substratizzato, un sogno raccontato dal treno.
Scenografia 7: i tetti bianchi di Sevilla, interludio vosgiano, la fatiscenza banlieusard parigina.
Cast 7,5: Rey incarna ancora una volta l'uomo di Bunuel, rassicurante e complessato di buone maniere da lotta di classe, più logicamente facile per Angela Molina il ruolo dell'immigrata ibe in tempi di espulsioni facili. Non so niente di architettura (cit.).
Regìa 8,5: un piano narrativo coinvolgentemente rimescolato, frustrazioni e convenzioni sociali, l'alternanza delle attrici il marchio della doppiezza femminile.
Capodopera (cit.).

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