Sceneggiatura 7-: laghi misteriosi della dinastia Chosun, horror in costume di personalità maligne e rivolte popolari, coma di flash-back e gelosia fraterna, ma il deus ex-machina è sempre l'amato grudge dai lunghi capelli neri...
Scenografia 8: segnatamente strepitosa per un film da stagione estiva, tramonti da quadro e corridoi allucinogeni, templi di rievocazioni riuscite e specchi roteanti, un preponderante uso del colore brillante attraverso i 95 minuti della pellicola.
Cast 7: Park Sin-Ye (CF, n.d.f.d.b.) assolutamente a suo agio nel doppio ruolo, bene anche la maschera espressiva Jae Hee, la corte di giovani attori con alti e bassi logici.
Regìa 6,5: tante idee originali per il debuttante Kim Ji-Whan, da limare le ovvietà espressive dei seventies, tensione a intermittenza di lunghe pause e improvvise grida. 9.12 su 10?
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