venerdì 9 marzo 2012

Letteratura contemporanea/Fred Vargas


Francia che cola, dalla Parigi italiana (13e arrondissement) di piccioni feriti e casermoni rifugio per arabi fino alla Normandia bretone di pozzi e foreste, ristoranti a travi in legno e nobiltà decaduta. Il tutto terribilmente agè per essere ambientato in una contemporaneità buonista di ipersonnie e culture spropositate, il treno del mattino l'unico segno in controtendenza. Leggende pseudomedievali di superstizione e quadri famigliari ben ricreati, un mistero per nulla ovvio di lotte di classe e potere popolare. VOTO 7+

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